IL NOSTRO PROGETTO

Generare fondi per la ricerca. Produrre contenuti ed informazioni “utili” a chi si ammala come Francesca con problematiche oncologiche.

Generare fondi per la ricerca. Produrre contenuti “utili” a chi si ammala come Francesca.

Francesca voleva scrivere un libro sul suo percorso. Voleva che chiunque avesse dovuto affrontare una malattia come la sua, sapesse cosa doveva succedere giorno per giorno. Lo voleva fare perché aveva sempre pensato di uscire vincitrice e, perchè, nei moltissimi momenti di sconforto, i guerrieri come lei sapessero che la battaglia è lunga e dura ma alla fine la guerra si vince!

Questo purtroppo non è successo a Francesca ma la forza con la quale ha combattuto, l’energia che ci ha messo fino all’ultimo secondo prima di chiudere gli occhi, vogliamo possa aiutare chi dovrà affrontare un pezzo di vita così buio.

Abbiamo realizzato il libro “Il Cibo Ideale” un volume che contiene la sua tesi sull’alimentazione in chemioterapia ed i preziosi contributi di nutrizionisti, dietologi e chef stellati per una sana alimentazione.

Marco, il padre di Francesca, sta raccogliendo i suoi appunti, i messaggi che mandava durante la malattia, per scrivere quello che era l’idea di Francesca, la storia del suo ultimo anno di vita. “lo avevamo progettato insieme, lo doveva fare lei e le avrei dato solo una mano, questo era l’accordo”. Il libro uscirà nel 2020, sarà un racconto e, nell’idea di Marco, la base sulla quale costruire la sceneggiatura di un film.

Creare un Comitato Scientifico di medici, nutrizionisti ed esperti di alimentazione è stato il modo per dare le risposte alle numerose domande che ogni giorno ci arrivano. Domande che spesso rimbalzano in modo casuale sulla rete ed a volte trovano fantomatici personaggi che predicano le più svariate teorie.

Questi sono solo alcuni dei progetti che stiamo realizzando con un unico scopo: finanziare una sperimentazione scientifica del Dipartimento di Scienze Biomolecolari dell’Università di Urbino nella quale i ricercatori hanno identificato e sviluppato una classe di composti caratterizzati dalla capacità d’indurre una spiccata attività biologica nei confronti delle cellule tumorali. Non soldi dati a caso quindi ma con un obiettivo verificabile.

Quando siamo partiti tutto ci sembrava difficile, quasi folle. E’ stato un modo per reagire, per non restare inermi a piangere. Le cose poi hanno iniziato a funzionare, abbiamo creato un caso di comunicazione su un tema di cui non si parla, non si sa nulla fino a che non ti tocca da vicino, quando la “brutta malattia” bussa alla porta e si presenta.

Forse i progetti sui quali stiamo lavorando, quelli che ci verranno in mente o qualcuno ci proporrà, non funzioneranno come ce li immaginiamo, ma in un altro modo che andremo a scoprire. Comunque vada ci sembra di avere ancora Francesca qui!

Francesca voleva scrivere un libro sul suo percorso. Voleva che chiunque avesse dovuto affrontare una malattia come la sua, sapesse cosa doveva succedere giorno per giorno. Lo voleva fare perché aveva sempre pensato di uscire vincitrice e, perchè, nei moltissimi momenti di sconforto, i guerrieri come lei sapessero che la battaglia è lunga e dura ma alla fine la guerra si vince!

Questo purtroppo non è successo a Francesca ma la forza con la quale ha combattuto, l’energia che ci ha messo fino all’ultimo secondo prima di chiudere gli occhi, vogliamo possa aiutare chi dovrà affrontare un pezzo di vita così buio.

Abbiamo realizzato il libro “Il Cibo Ideale” un volume che contiene la sua tesi sull’alimentazione in chemioterapia ed i preziosi contributi di nutrizionisti, dietologi e chef stellati per una sana alimentazione.

Marco, il padre di Francesca, sta raccogliendo i suoi appunti, i messaggi che mandava durante la malattia, per scrivere quello che era l’idea di Francesca, la storia del suo ultimo anno di vita. “lo avevamo progettato insieme, lo doveva fare lei e le avrei dato solo una mano, questo era l’accordo”. Il libro uscirà nel 2020, sarà un racconto e, nell’idea di Marco, la base sulla quale costruire la sceneggiatura di un film.

Creare un Comitato Scientifico di medici, nutrizionisti ed esperti di alimentazione è stato il modo per dare le risposte alle numerose domande che ogni giorno ci arrivano. Domande che spesso rimbalzano in modo casuale sulla rete ed a volte trovano fantomatici personaggi che predicano le più svariate teorie.

Questi sono solo alcuni dei progetti che stiamo realizzando con un unico scopo: finanziare una sperimentazione scientifica del Dipartimento di Scienze Biomolecolari dell’Università di Urbino nella quale i ricercatori hanno identificato e sviluppato una classe di composti caratterizzati dalla capacità d’indurre una spiccata attività biologica nei confronti delle cellule tumorali. Non soldi dati a caso quindi ma con un obiettivo verificabile.

Quando siamo partiti tutto ci sembrava difficile, quasi folle. E’ stato un modo per reagire, per non restare inermi a piangere. Le cose poi hanno iniziato a funzionare, abbiamo creato un caso di comunicazione su un tema di cui non si parla, non si sa nulla fino a che non ti tocca da vicino, quando la “brutta malattia” bussa alla porta e si presenta.

Forse i progetti sui quali stiamo lavorando, quelli che ci verranno in mente o qualcuno ci proporrà, non funzioneranno come ce li immaginiamo, ma in un altro modo che andremo a scoprire. Comunque vada ci sembra di avere ancora Francesca qui!

Struttura e Organizzazione

La Fondazione

Lavorare a più mani non è facile, per uno scopo sociale forse è ancora più difficile. Troppo spesso attività ed iniziative non completamente trasparenti mettono in cattiva luce progetti in realtà interessanti.

Chi Siamo

Comitato Scientifico

Medici, nutrizionisti e chef

Alimentazione e salute sono argomenti dei quali ogni giorno parlano televisioni, giornali e siti, proponendo diete e ricette per curare, prevenire o stare bene. Quando i consigli sono certificati dalle risposte di esperti, il loro sapere e le loro esperienze fanno la differenza.

IL GRUPPO DI LAVORO

Ricerca e Sperimentazione

Il progetto di ricerca che stiamo finanziando

Valutazione di Poliammino-bis-maltoli (PABMs), una nuova classe di composti derivati dal maltolo, quale possibile strategia terapeutica antineoplastica, sia singolarmente che in combinazione con farmaci ad azione demetilante del DNA.

I DETTAGLI

Forme di Sostegno

“Il Cibo Ideale”, le opere d’arte, i Pixel, donazioni spontanee, 5xMILLE.

Ci sono tanti modi per sostenere il progetto nato in memoria di Francesca con i quali vogliamo fare qualcosa di “utile”, per questo ogni contributo ha un grande valore.

I DETTAGLI

Partner e Collaboratori

Persone, aziende, istituzioni.

Sono tanti coloro che hanno scelto di collaborare e condividere i nostri obiettivi finalizzati a sostenere un preciso progetto di ricerca oncologica e di produrre supporti “utili” a tema alimentazione e salute.

I DETTAGLI

Struttura e Organizzazione

La Fondazione

Lavorare a più mani non è facile, per uno scopo sociale forse è ancora più difficile. Troppo spesso attività ed iniziative non completamente trasparenti mettono in cattiva luce progetti in realtà interessanti.

Chi Siamo

Comitato Scientifico

Medici, nutrizionisti e chef

Alimentazione e salute sono argomenti dei quali ogni giorno parlano televisioni, giornali e siti, proponendo diete e ricette per curare, prevenire o stare bene. Quando i consigli sono certificati dalle risposte di esperti, il loro sapere e le loro esperienze fanno la differenza.

IL GRUPPO DI LAVORO

Ricerca e Sperimentazione

Il progetto di ricerca che stiamo finanziando

Valutazione di Poliammino-bis-maltoli (PABMs), una nuova classe di composti derivati dal maltolo, quale possibile strategia terapeutica antineoplastica, sia singolarmente che in combinazione con farmaci ad azione demetilante del DNA.

I DETTAGLI

Forme di Sostegno

“Il Cibo Ideale”, le opere d’arte, i Pixel, donazioni spontanee, 5xMILLE.

Ci sono tanti modi per sostenere il progetto nato in memoria di Francesca con i quali vogliamo fare qualcosa di “utile”, per questo ogni contributo ha un grande valore.

I DETTAGLI

Partner e Collaboratori

Persone, aziende, istituzioni.

Sono tanti coloro che hanno scelto di collaborare e condividere i nostri obiettivi finalizzati a sostenere un preciso progetto di ricerca oncologica e di produrre supporti “utili” a tema alimentazione e salute.

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