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Bakuhatu (eruzione)

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Autore: Hikari Miyata
Titolo: Bakuhatu (eruzione)
Anno: 2011
Tecnica: tecnica mista su legno
Formato: 60cm x 60cm

Questa opera è stata donata dal suo autore alla Fondazione Francesca Pirozzi. Il ricavato della vendita è devoluto al progetto di ricerca del Dipartimento di Scienze Biomolecolari dell’Università di Urbino che la Fondazione Francesca Pirozzi sta finanziando. I potenziali Acquirenti interessati ad una o più opere possono contattare direttamente la Fondazione Francesca Pirozzi per concordare eventuali modalità di pagamento e di consegna non previste sul sito. Se vuoi procedere all’acquisto immediatamente premi la barra AGGIUNGI AL CARRELLO. Vieni collegato alla pagina di conferma dove, selezionando CONCLUDI ORDINE, mettere i tuoi dati. Selezionando CONTINUA SU PAYPAL accedi alla piattaforma che abbiamo scelto come modalità sicura di pagamento dove puoi usare qualsiasi carta di credito premendo Paga con una carta. Compila i dati richiesti e seleziona Paga adesso. Alla fine del processo Paypal mostra i dettagli della transazione e conferma il tuo acquisto. Via mail riceverai la fattura del tuo acquisto.

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Descrizione

Hykari Myata

Nato nel 1939 a Matsuyama, una città dell’isola di Shikoku nel sud del Giappone.
Dopo il diploma di istruzione secondaria, raggiunge Tokyo, per studiare e lavorare. Si laurea in design all’Università di Chiba e lavora a Tokyo per diversi anni nel campo del design.
Nel 1968 arriva la grande occasione di lavorare in Europa e quindi di vedere un mondo completamente diverso. Nel ’69 dopo un lungo viaggio nelle maggiori nazioni europee, decide di lasciare il Giappone e di stabilirsi in Italia. Si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano e si diploma nel 1975, anno in cui si sposa con Ida Tampellini. A Milano, oltre l’attività artistica, collabora con importanti studi di architettura. “Affascinato prima dall’esplorazione dei territori dell’inconscio, aperta al Surrealismo, e poi dalla vena realista dell’arte occidentale, egli ha saputo costruire un proprio linguaggio figurativo basato su una visione sinuosa e meandriforme del mondo. Cosa è più irritante per un occidentale pressato dalla fretta e permeato dell’illusione che la realtà somigli allo spazio euclideo, del districare nodi di una corda aggrovigliata? Miyata disegna e dipinge quasi ossessivamente intrecci fittissimi di filamenti i quali dovrebbero trasmettere inquietudine e frustrazione; invece nei loro colori pastello, suggeriscono un senso di pace e di pacata accondiscendenza al mistero al quale il pittore, come l’uomo, ha rinunciato a sovrapporre le rigide schematizzazioni di concetti.