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Senza titolo

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Autore: Giuliana Natali
Titolo: Senza titolo
Anno: 2010
Tecnica: Collage carta dipinta su tela
Formato: 100×100 cm.

Questa opera è stata donata dal suo autore alla Fondazione Francesca Pirozzi. Il ricavato della vendita è devoluto al progetto di ricerca del Dipartimento di Scienze Biomolecolari dell’Università di Urbino che la Fondazione Francesca Pirozzi sta finanziando. I potenziali Acquirenti interessati ad una o più opere possono contattare direttamente la Fondazione Francesca Pirozzi per concordare eventuali modalità di pagamento e di consegna non previste sul sito. Se vuoi procedere all’acquisto immediatamente premi la barra AGGIUNGI AL CARRELLO. Vieni collegato alla pagina di conferma dove, selezionando CONCLUDI ORDINE, mettere i tuoi dati. Selezionando CONTINUA SU PAYPAL accedi alla piattaforma che abbiamo scelto come modalità sicura di pagamento dove puoi usare qualsiasi carta di credito premendo Paga con una carta. Compila i dati richiesti e seleziona Paga adesso. Alla fine del processo Paypal mostra i dettagli della transazione e conferma il tuo acquisto. Via mail riceverai la fattura del tuo acquisto.

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Descrizione

Giuliana Natali

Nasce a Castel d’Ario (Mantova) il 26 Agosto 1951. Esordisce nel 1986 partecipando a Figure dallo Sfondo 2. Magma 10 anni dopo, Palazzo dei Diamanti, Ferrara, a cura di Romana Loda.
Dal 1986 l’attività dell’artista si è mantenuta negli anni sempre molto intensa; in alcuni casi a fianco di artisti storici come Enrico Baj, fondatore della Patafisica, e artisti di area Fluxus di Colonia. Ha esposto in più occasioni, con personali e collettive, nella sua città, Mantova, e in altre città italiane come Ferrara, Alessandria, Milano, Firenze, Verona, Padova, Venezia, Roma e all’estero: Germania, Francia e Croazia. La sua esperienza artistica parte dalla pittura e dal disegno per arrivare presto alla scultura, alla performance e all’installazione. Come scultrice vince nel 2011 il Concorso di idee indetto dall’Ente Autostrada del Brennero, per la realizzazione di una scultura da collocare nella rotatoria di Mantova Nord.
La sua arte sempre orientata verso concetti filosofici come l’ossimoro, si avvicina gradatamente ad una astrazione di gusto orientale, geometrico, che ha origine dall’architettura. Si tratta di forme concrete che contrastano con la leggerezza e la fragilità del materiale usato, la carta, che l’artista propone come forme tridimensionali traforate o altre in cui la carta è intrecciata come un tessuto.
Nelle sculture più recenti (anno 2017) è la lana che viene utilizzata dall’artista come materia creativa. Sono opere tridimensionali in cui il filato prende forma da una rete metallica alla quale è intrecciato, come Maternità, 2015, le Madri, 2017, o la serie di sculture di piccole dimensioni, 2017, più recenti. Tra il 2016 e il 2017 riprende, dopo anni, a pensare alla scultura in termini “classici”, realizzando una serie di calchi in gesso e acrilico decorati a matita, ognuno con un motivo diverso sul tema dell’arabesco, che ha chiamato Korai. L’idea di abiti femminili privati del corpo che li indossa, nasce da una riflessione sui ripetuti episodi di violenza sulle donne, da parte di uomini ai quali queste donne erano legate. Queste figure sono colte nell’atto di offrire qualcosa che non c’è: il proprio corpo. Il loro “offrirsi” è un gesto d’amore su un piano puramente spirituale. Una di queste opere fa parte della collezione della CGIL Nazionale. In tutte le opere di Giuliana Natali, la ripetitività del lavoro manuale, presente nel disegno, come nell’intreccio o nell’intaglio della carta; la regolarità delle geometrie che si ripetono costanti, sembrano voler far riflettere sullo scorrere del tempo, sulla percezione dell’esistenza, concetti che l’artista coglie nell’agire quotidiano, nella sua sacralità rituale.